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Smell Festival a Bologna


Il salone dei profumi in rapporto alla natura, e la tendenza degli agrumi o dei fiori

di Eleonora Gionchi

Cavalcando la tendenza di stagione ma soprattutto approfondendo il rapporto tra natura e fragranze, dal 18 al 22 maggio a Bologna si terrà lo Smell Festival, rassegna annuale dedicata alla “profumeria botanica” aperta al pubblico e agli appassionati.
Francesca Faruolo, direttrice della manifestazione, racconta la sinergia tra questi due elementi.

In cosa consiste questa rassegna?
È nata nel 2010 ed è dedicata alla cultura dell’olfatto e all’arte del profumo con l’idea di approfondire la pratica creativa legata a questo senso. Ospitiamo nasi e professionisti del settore che raccontano la loro attività coinvolgendo il pubblico: quest’anno per esempio ci sarà Oliver Valverde, di Oliver&Co, che guiderà un workshop attorno all’iris aldilà delle interpretazioni più conosciute. Ma non sarà l’unico visto che parteciperanno anche Dr. Mike o Rancè 1795 . Ci concentriamo sulla profumeria artistica perché pensiamo che il profumo sia una delle massime espressioni del lusso, legato al fattore umano e al tempo.

Cosa s’intende per profumeria botanica?
Si tratta di una pratica olistica al servizio del benessere fisico e spirituale che utilizza essenze ricavate dalle piante. Alla base c’è una grande conoscenza della natura e dei suoi segreti.

Qual è quindi il rapporto tra natura e profumo?
È imprescindibile: benché molti marchi oggi abbiano concept astratti e urbani, la profumeria non abbandonerà mai le proprie origini e un bouquet floreale o una fragranza agli agrumi continuerà sempre a parlare a una parte remota del nostro animo. Non è un caso quindi che l’uomo tenda al bello, alla preziosità, a un ritorno alla natura.

Si può dire quindi che questo tipo di profumi ha una sorta di “marcia in più”?
Ha una marcia in più perché gli ingredienti permettono di entrare in contatto con la natura stessa, di allontanarci dalla quotidianità spesso veloce e stressante e di rilassarci, di staccar la spina. Senza contare che comunque la natura resterà sempre uno dei riferimenti imprescindibili per la profumeria.

Fiori, frutti, verdure e piante: c’è una nota che questa stagione spiccherà sulle altre?
Non credo. Più che altro sono dell’idea che il profumo deve accordarsi con il nostro stato d’animo, con quello di cui abbiamo bisogno durante la giornata. È un po’ una “magia naturale” per usare il termine di Marsilio Ficino, umanista rinascimentale, attorno a cui ruoterà l’edizione 2016 di Smell Festival.