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Come scegliere il taglio di capelli giusto


Anche per l’uomo, la forma del viso influenza la scelta del taglio. Ecco i tre elementi base

di Giuseppe Colica

Decidere il giusto taglio di capelli non è cosa da poco. Il tricoesteta Francesco Cirignotta fornisce qui gli elementi per trovare la forma e lo styling ideali.

I fattori da considerare, prima di tutto? "Piacersi. Perché i capelli esprimono un'ideologia e proiettano nella società l’immagine di noi stessi”. Impossibile, quindi, ricondurre tutto a rigidi schemi. Ogni testa è un caso a sé. Con qualche accorgimento.

Guardarsi allo specchio. Se un viso è particolarmente tondo sarà necessario conferirgli un’immagine più allungata assottigliando i volumi laterali e gonfiando la parte superiore. Al contrario, un volto che tende a forme triangolari o rettangolari dovrà essere riempito ai lati. Ma non basta. Ci sono altri fattori che incidono in questo gioco di equilibri: le dimensioni del collo, la forma degli occhi e del naso, la consistenza delle sopracciglia.

Da considerare la struttura del capello. Dopo i 35 anni i capelli tendono fisiologicamente ad assottigliarsi con la conseguenza che appaiono più sparuti. In questi casi è meglio evitare tagli lunghi o medio-lunghi che necessitano di essere pettinati frequentemente o che possano appesantirsi con l’umidità. Se, invece, il capello è ben strutturato e corposo è possibile optare per varie lunghezze.

Questione di interpretazione. I ruoli che ricopriamo nell'arco della giornata sono molti, dal lavoratore, al fidanzato, allo sportivo. É difficile che uno stesso taglio possa andar bene in tutte le occasioni. In linea di principio, ciuffi e lunghezze medie consentono di giocare con il look: rigoroso al lavoro, grunge nel tempo libero, elegante la sera. I capelli corti, invece, sembrerebbero dare meno chance. Anche questo però è relativo: pomate e cere sul mercato fanno miracoli e possono trasformare i look apparentemente semplici.