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Come scegliere una maschera in tessuto


Sette prodotti e cinque consigli per trovare la maschera giusta, ricca di principi attivi per la cura del viso dell’uomo

di Michele Mereu

Maschere, salviettine e patch in tessuto rappresentano la nuova frontiera del “fast beauty”: da applicare sul naso, sotto gli occhi o sul tutto il viso, sono imbevute di mix di ingredienti purificanti, idratanti e calmanti che in pochi minuti sono in grado di ridare splendore e benessere anche al viso più affaticato. Ecco cinque motivi per cui sceglierle.

Fattore comodità. Patch, maschere e salviettine contengo già in esse il prodotto per il trattamento, l’unica fatica che rimane è quella di estrarle dalla loro confezione e utilizzarle a secondo del loro scopo.

Pratiche, a misura di viaggio. Quando si viaggia in aereo per evitare l’effetto “jet lag sulla pelle” è meglio provvedere ad una accurata pulizia del viso e all’applicazione di una maschera super idratante (magari a base di acidi ialuronico). In questo caso salviettine e maschere in tessuto sono d’obbligo.

Monouso. Tutti i “supporti in tessuto” sono monouso. Si aprono, si utilizzano e si gettano via. Questo garantisce la massima efficacia del prodotto e la massima igiene nell’utilizzo in qualsiasi situazione.

Meno sprechi. La quantità di prodotto è già stata pensata per un unico utilizzo, cosi da evitare inutili sprechi di prodotto o dosaggi eccessivi (importante soprattutto quando si usano prodotti auto-abbronzanti).

Effetto freddo. L’effetto rinfrescante è tutto quando si parla di un trattamento d’urto per viso ma soprattutto per gli occhi. Le maschere in tessuto, imbevute di un prodotto specifico, danno la possibilità di conservarle in frigorifero cosi che all’occorrenza possano essere utilizzate per un effetto drenante e sgonfiante nella zona del contorno occhi.