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Come scegliere e usare il sapone


Non solo per lavarsi le mani. Scegliere un sapone profumato è un’idea vintage per i regali di Natale

di Eleonora Gionchi

Pensato per lui ma anche per lei, il sapone solido è ritornato molto in auge tanto da diventare uno dei possibili regali di Natale. Complici tre elementi: il packaging vintage, la profumazione avvolgente e la versatilità.

Il rituale del bagno. Il sapone nella versione solida è senza dubbio tra i prodotti beauty più antichi – i primi risalgono addirittura al 2800 a.C. in Mesopotamia. Neutro, con o senza profumazione, e studiato per tutti i tipi di pelle, è da sempre protagonista nel rituale del bagno, creando voluttuose bolle e profumando l’acqua. Se quindi per il classico bagno nella vasca la scelta può cadere su una fragranza rilassante, per quelli che usano la saponetta al mattino è invece necessario fare una scelta più accurata: un profumo e un colore vitaminico per coloro che hanno bisogno di una carica d’energia, più delicato e dalle tonalità soft per quelli che iniziano la giornata con calma.

La versione 2.0. Non solo detersione: quando si sceglie una saponetta anche l'estetica e i packaging sono importanti, perché questa può essere esposta nella “salle de bain” oppure usate per profumare la biancheria e i cassetti. In entrambi i casi tanto le profumazioni più classiche, come rosa o lavanda, quanto quelle più particolari sono perfette e profumano gli abiti delicatamente. Per questo molti profumi hanno nella loro gamma anche una saponetta, che ne riproduce le note in modo più delicato.