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Cosa sapere prima di esporsi al sole


10 solari e 9 cose da sapere prima di esporsi al sole

di Michele Mereu

Sapete qual è la differenza tra raggi uva e uvb? E il significato della sigla spf? No? Ecco un mini glossario, tra acronimi e numeri, da studiare prima di esporsi al sole, creato attraverso i consigli del Ministero della Salute italiano.

Gli acronimi

SPF
L’Spf è il fattore di protezione espresso in numeri, che deve avere la vostra crema solare. Questo deve essere inversamente proporzionale al proprio fototipo: tanto più la pelle è chiara e quindi sensibile ai raggi solari tanto maggiore deve essere l'SPF. È importante usare le creme con filtri solari per integrare, ma non per sostituire i metodi fisici di protezione dalle radiazioni solari (indumenti, cappello, occhiali, ombra) soprattutto nelle ore centrali e più calde della giornata.

UVB
Sono i raggi responsabili di arrossamenti e scottature, che danneggiano gli strati epidermici più superficiali della pelle e che potenzialmente sono in grado di causare il cancro della pelle.

UVA
Questi raggi rappresentano fino al 95% delle radiazioni UV che raggiungono la superficie terrestre. In grado di penetrare la pelle più profondamente di raggi UVB, sono loro i responsabili dell’invecchiamento cutaneo e della formazione delle rughe.

I numeri

1-2
Sono i fototipi più sensibili ai raggi del sole. Pelle chiara che non si abbronza, ma si scotta al sole, con capelli biondi o rossi, occhi azzurri o verdi. In questo caso, esposizioni controllate, con capello e spf 50.

2
La quantità di crema solare che dovremmo applicare in cucchiai, prima di esporci al sole.

30
Il tempo in minuti dopo il quale ci si può esporre al sole, una volta applicata la protezione solare.
30 è anche il numero del fattore di protezione minimo consigliato dal Ministero della Salute. Dimenticate quindi le protezioni 6 e 10.

Da 2 a 3
Il periodo di conservazione in anni della maggior parte delle creme solari, non aperte e tenute in condizioni ottimali (luogo fresco e asciutto). Ricordate che conservare i solari in luoghi caldi può rovinare l’efficacia dei filtri protettivi, cosa da tenere in considerazione quando si riutilizzano le creme dell'anno precedente, anche se applicando i solari correttamente e nelle dosi giuste, non dovreste mai avanzarne per l'estate successiva.

Dalle 11 alle 16
Le ore tra le quali si dovrebbe stare al riparo dai raggi solari, proprio nel bel mezzo della giornata. Sono queste le ore più pericolose per una scottatura o un colpo di sole.