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Roja e i profumi scandalosi


Intervista a uno dei maestri profumieri più raffinati e famosi del mondo

di Michele Mereu

Ho avuto il privilegio di lavorare da Guerlain, una delle case di profumi più importanti al mondo, che mi ha insegnato il significato della parola "qualità" a tutti i livelli, ma alla fine ho sentito l’esigenza di iniziare il mio cammino, in maniera personale

racconta Roja Dove, di passaggio a Milano per presentare il suo marchio di profumi Roja (in Italia distribuito da Campomarzio70), e la sua nuova fragranza maschile, Risqué.

Uno dei nasi più famosi e raffinati che esistano al mondo, Mr.Dove è stato definito il “pornografo della profumeria” per il talento di inserire nelle sue fragranze (tra le più care al mondo) creatività, provocazione e tecnica sublime. Creative Ambassador for the GREAT Britain campaign, noi di Icon lo abbiamo intervistato per approfondire alcuni aspetti della sua creatività tutta british.

Come è nata l’idea di creare una suo marchio di profumi?
Ho lasciato Guerlain quattordici anni fa, nel 2001. Ho lavorato nella profumeria per tutta la mia vita, dopo tanti anni è stato un processo naturale quello di creare una mia linea di profumi. Cosi nel 2001 ho iniziato a creare profumi su misura per clienti privati, cosa che faccio ancora. Il lancio della prima linea di essenze è avvenuto da Harrod’s a Londra e li in sei mesi siamo diventati il brand più venduto del negozio. Non potevo crederci. La cosa più incredibile è che in ogni paese in cui siamo distribuiti, i miei profumi entrano sempre nella top 3 dei best seller, tutto questo senza investire niente in pubblicità. Vuol dire che la gente compra i miei profumi perché se ne innamora, e allora mi stupisco ancora di più.

L’idea di creare profumi costosi è stata un’idea di marketing o un modo di non porre limiti alla sua creatività?
Penso che partire a priori con l’idea di creare un prodotto molto costoso sia molto cinico, e credo che questo la gente lo percepisca. I clienti hanno capito che i miei intenti sono sinceri. Non ho mai pensato di creare un marchio di profumi di lusso in senso economico. Tutto è iniziato semplicemente lavorando con le materie prime migliori al mondo. Una delle qualità di rose che uso proviene dal sud della Francia, si chiama Rose de Mai, questa rosa è talmente rara che l’intera produzione annua corrisponde ad alla produzione giornaliera della rosa bulgara. Questa rosa nel corso degli anni ha aumentato sempre di più il suo costo fino a superare il valore dell’oro. Il gelsomino che utilizzo costa oltre quarantamila euro al kilo, che è più del doppio del costo dell’oro.

Di recente è stato insignito del titolo di Ambasciatore di Creatività per la Gran Bretagna. Cos’ è per lei la creatività ?
Penso che la creatività sia non avere nessuno che ti dica cosa devi o dovresti fare. Quando creo un profumo parto sempre da un nome, che poi diventa quello della fragranza. Ad esempio ho creato una fragranza femminile chiamata Scandal. Nello scandalo c’è una parte visibile e una non detta, ho cercato di tradurre questo concetto creando un profumo molto intenso attraverso l’uso dei fiori bianchi. Nei fiori bianchi c’è una molecola chiamata indolo che viene anche prodotta dai genitali umani, la parte irrazionale del cervello riconosce questa sostanza quando sentiamo profumo di fiori bianchi e la associa al sesso, così come in questa fragranza che nasconde qualcosa di segreto che non si percepisce immediatamente.

Qual è la sua particolarità british nel creare profumi?
Noi inglesi, come voi italiani, abbiamo riscoperto recentemente la grandezza della nostra creatività nel creare profumi, capacità già esistente prima che nascessero le multinazionali del profumo. Io personalmente creo in maniera libera, non chiedo a nessuno un’opinione sul mio lavoro, so che può sembrare arrogante, ma se agissi diversamente, farei quello che fanno tutte le grandi multinazionali, e il risultato sarebbe banale, irrilevante e non mi rappresenterebbe.

Qual è l’ingrediente più strano e costoso che ha mai utilizzato?
Esiste un ingrediente chiamato ambra grigia, molto raro, è in assoluto l’ingrediente più costoso al mondo, costa sette volte il prezzo dell’oro. Si tratta di una secrezione prodotta dall’apparato digestivo delle balene che una volta espulso nel mare a contatto con l’acqua acquisisce una forma solida.

Può dirmi il nome di una profumo che ama e del quale sarebbe voluto essere l’inventore?
Credo che il profumo che avrei voluto inventare sia Chypre, un profumo che fu creato nel 1917 da François Coty (il primo profumo cipriato che fu inventato e che diede il nome a questa categoria). Avrei voluto inventarlo perché la famiglia dei profumi cipriati è quella che preferisco, io sono conosciuto anche per i miei profumi cipriati, molto difficili da creare, ma questo è stato un profumo veramente rivoluzionario che ha cambiato il mondo della profumeria per sempre.