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I profumi di tendenza della primavera hanno il cedro


Il cedro è adatta agli uomini perché materia prima fresca e di carattere

di Eleonora Gionchi

Il cedro è tra i protagonisti indiscussi della profumeria, ingrediente unisex che ha il grande pregio di prestarsi a differenti possibili interpretazioni grazie alla sua natura calda e avvolgente e alle svariate qualità. Queste caratteristiche rendono quindi tanto il frutto quanto il legno note fondamentali sia per fragranze invernali sia per quelle estive.

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Dagli antichi egizi alla Virginia. Originario dell’Himalaya del Sud, il cedro viene spesso automaticamente associano al bacino del Mediterraneo: in Libano si trova una delle qualità più pregiate, la varietà corsa è famosa soprattutto per i suoi frutti mentre nell’area Marocco-Algeria-Libia si trova quello dell'Atlas. E' estremamente rinomato nella profumeria anche quello della Virginia. Da sempre apprezzato per il suo aroma, il cedro ha inoltre molte altre proprietà tant’è che gli antichi egizi ne distillavano l’olio e lo usavano come antidepressivo e calmante.

A ognuno il suo. L’ultima interpretazione lo vuole accanto all’incenso dell’Oman, un connubio che rende il cedro quasi mistico e che richiama al mondo mediorientale e al momento sacro della preghiera. Più fresca e mediterranea è invece l’unione tra il cedro e le note floreali: il gelsomino richiama immediatamente l’estate, mentre in combinata con il tè rimanda a Estremo Oriente, India o Giappone. Per dare virilità, molti nasi lo affiancano alla lavanda, all’ambra oppure al legno di sandalo, al cuoio e alla vaniglia.