Questo sito contribuisce alla audience di panorama

I cinque profumi emergenti al Pitti Fragranze


La chiamano generazione "Spring" e sono i nuovi marchi che fanno il loro esordio alla fiera internazionale

di Eleonora Gionchi

Eccoli i nomi nuovi del mondo dei profumi e delle fragranze, che si affacciano ora sul mercato internazionale e che hanno scelto il salone-evento di Pitti Fragranze per farlo. Marchi caratterizzati da ingredienti d’eccezione che, mescolati tra loro, esprimono i desideri di chi li ha realizzati. Prendono spunto da epoche storiche, sogni e viaggi con un’attenta cura al dettaglio.

Oliver&Co Perfumes: fondato nel 2009 a Madrid, dietro Oliver&Co c'è il giovane Oliver Valverde. Figlio di uno scultore, Oliver ha imparato fin da bambino l’arte della pazienza nel lavorare con la materia prima; le sue ricerche verso l’ingrediente perfetto possono durare diverso tempo prima di arrivare alla soluzione finale. I suoi profumi non hanno una piramide olfattiva, non hanno le note di testa-cuore-fondo, ma sono un unico “melange di molecole” come lui stesso li definisce, in cui trovano posto ingredienti classici ma anche più insoliti e inusuali. Più che un profumiere, un alchimista dunque che ha come fonte d’ispirazione il suo vissuto, le sue reminiscenze e la sua infanzia.

La Parfumerie Moderne: è una storia dal sapore d’altri tempi che inizia sul lago di Ginevra e percorre l’Europa dell’Età del Jazz. La Parfumerie Moderne vuole infatti riportare in auge il sapore, anche se forse sarebbe meglio parlare di odore, dell’epoca quando i profumi erano racchiusi in flaconi eleganti e le note erano quasi talcate. L’epoca dei grandi alberghi di lusso aperti tra Londra e Parigi, dei viaggiatori cosmopoliti che facevano la spola tra le due sponde dell’Atlantico, negli anni in cui nasce la profumeria moderna: da qui il nome, che vuole essere quasi un paradosso. Dietro, Philippe Neirinck e Marc Antoine Corticchiato con la loro nuova collezione di tre fragranze.

X Ray Profumo: per Ray Burns, fondatore di X-Ray Profumo, la vita è “un’esperienza attraverso i sensi. Indossare una fragranza non vuol dire solo stimolare i propri ricordi ma stimolare un viaggio immaginario nel proprio futuro”. La collezione è un viaggio attraverso sette fragrane che percorrono le strade di New York, Londra , Los Angeles, Dubai, St Tropez. All’Italia, paese amato dal fondatore del marchio dove vive e spesso trova gli ingredienti per i suoi profumi, è riservato un posto speciale.

Naomi Goodsir Parfums: la sartoria caratterizza questo marchio dove tutto è curato nel minimo dettaglio. I flaconi hanno linee vintage e sono protette dalla carta velina, il tappo è in bachelite e la scatola è nera. Dietro al marchio una stilista australiana e un gruppo di giovani nasi indipendenti che traducono in fragranze le ispirazioni della designer. Con base a Grasse, le essenze utilizzate sono soprattutto il tabacco, il whisky, l’incenso e il rhum per risultati avvolgenti e caldi.

La Sultane de Saba: racchiude il sapere tradizionale e olistico che caratterizza le culture orientali da secoli. Accanto a trattamenti, perfetti per lei e per lui ognuno con le sue specifiche caratteristiche grazie alle proprietà degli ingredienti naturali, i profumi che con gli stessi principi uniscono essenze ed olii dell’Estremo Oriente, di Bali e del Giappone assieme a quelli del Marocco ricalcando le antiche ricette tradizionali.

--------------

Lo Speciale Pitti Fragranze