Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Quattro profumi mito


Come scegliere un profumo partendo dalla sua storia

di Michele Mereu

Sono diversi i fattori che influenzano una persona nell'acquisto di un profumo. Ad esempio c’è chi lo sceglie per i ricordi che fa riaffiorare alla mente, chi per le emozioni che fa scaturire.
Un modo nuovo modo potrebbe essere quello di basarsi sulla sua storia: vecchia o recente, vera o immaginata che sia. Di seguito il racconto di quattro profumi iconici, pensati per gli amanti delle poesie e delle storie senza tempo.

Per chi ama l'eleganza mitteleuropea. La storia del profumo Knize Ten iniziò nel 1858 con l’apertura della sartoria di Mr. Josef Knize nel cuore di Vienna. Nel primo dopoguerra arrivò la svolta: Ernest Dryden, allievo di Gustav Klimt, assunse il ruolo di designer (oggi diremmo direttore creativo) del marchio. Fu merito delle sue intuizioni se Knize spiccò il volo verso la popolarità, tra le quali il lancio della linea da toeletta per l’uomo, di cui faceva parte anche Knize Ten (ten, dieci, rappresenta il più alto punteggio del gioco del Polo). Una fragranza ancora oggi dal fascino esclusivo, che mixa ambra, yang-ylang, legno di cedro, gelsomino, patchouli e sandalo. Un profumo che nel 2014, rappresenta un passaporto olfattivo per uomini coraggiosi, che desiderano stare lontani dalle tendenze della profumeria moderna.

Per chi ama l'Ottocento. Avvezzo a gran lussi, sfarzi e abbondanza un personaggio come il Granduca Orloff non poteva che commissionare la propria fragranza personale a dei grandi maestri della profumeria come Floris. Infatti nel 1890 la casa inglese creò Orloff Special, un elisir rinfrescante e sofisticato che combinava arancio e bergamotto con neroli, petitgrain e fiori d’arancio. Un profumo così perfetto che, dopo la morte del granduca, Floris decise di introdurlo nella lista delle sue fragranze con il nome di Special 127, numero della pagina del libro delle ricette della maison. Un successo riconfermato nel tempo, la fragranza diventò infatti la firma olfattiva di illustri personaggi come Noel Coward ed Evita Peron.

Per chi ha un animo poetico …stella perduta – nella luce dell’alba, cigolio della brezza- tepore, respiro è finita la notte. Sei la luce e il mattino. Questi sono alcuni versi della poesia - In the morning you always come back - di Cesare Pavese. Il poeta e scrittore piemontese scrisse questi versi dedicandoli all’attrice americana Constance Dowling suo ultimo travagliato amore. A questa poesia si è ispirato il naso italiano Maria Candida Gentile per realizzare il suo profumo Sideris, creato intorno all’essenza del Cistus Laudanum, pianta tipica della macchia mediterranea. Una fragranza alla quale si aggiungono legni pregiati e benzoino ideali per creare una base ricca e ambrata. Lusso liquido o romanticismo evaporato? In ogni caso una scelta per veri intenditori.

Per chi ha il mito americano. Estate del 1937 in Costa Azzurra: Albert Fouquet, giovane naso dell’aristocrazia parigina, fece la conoscenza di un giovane studente americano in vacanza, John Fitzgerald Kennedy. Pochi minuti dopo essersi conosciuti Jkf si innamorò del profumo indossato da Albert, il quale lo omaggiò di un campione della fragranza. Passata l’estate Albert ricevette una lettera dal futuro presidente, nella quale gli chiedeva di inviargli “otto esemplari del profumo e ancora un altro per Bob”, suo fratello. Fu così che nacque il profumo Eight & Bob, un blend inconfondibile a base di andrea, una pianta selvatica e rara proveniente dalle Ande, che conquista ancora oggi generazioni di gentlemens contemporanei.