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Profumi: i migliori sette creatori di fragranze


Sei nasi e un marchio da conoscere e che saranno di tendenza nei prossimi mesi

di Eleonora Gionchi

Non tutti in nasi sono uguali: c’è il creatore di fragranze senza tempo, quello che si lascia ispirare da mondi lontani, al limite tra Il Signore degli Anelli e Game of Thrones, l’emergente e quelli dai cognomi blasonati. Divisi in cinque categorie, ecco un elenco di profumieri che non si possono non conoscere e da tenere d’occhio in futuro.

L’emergente, Luca Maffei. Lo scorso aprile ha vinto il premio The Art and Olfaction Awards nella categoria “indipendent” per il profumo Black Pepper & Sandalwood creato per Acca Kappa, all’ultima edizione di Esxence ha presentato Garuda per il marchio parigino Jul et Mad ed è profumiere nell’azienda di famiglia Atelier Fragranze Milano: Luca Maffei è il giovane trentenne emergente della profumeria made in Italy.

Un grande classico, Jean-Claude Ellena. Alzi la mano chi non ha mai indossato, o almeno annusato una volta, Terre d’Hermès. Dietro a uno dei profumi di maggiore successo c’è Jean-Claude Ellena, creatore-compositore esclusivo della maison parigina: “l’odore è una parola, il profumo è la letteratura” ha scritto in Diario di un Profumiere, libro in cui racconta la sua passione per la creazione delle fragranze intese come opere d’arte che nascono dalle emozioni coinvolgendo la memoria e la cultura. Le sue due ultime fragranze sono Le Jardin de Monsieur Li, che arricchisce la collezione dei “giardini”, e il femminile Jour d’Hermès - Gardénia.

Cambio generazionale, Olivier Polge ed Erwin Creed. Uno ha preso il posto del padre nella maison Chanel, l’altro lo affianca nelle creazioni delle fragranze e ne è l’erede. Olivier Polge entra da Chanel nell’ottobre 2013 assumendo pian piano il posto che per anni fu del padre Jacques; la sua prima fragranza è Misia, un femminile della collezione Les Exclusifs, ispirato a una delle migliori amiche di Coco.
Risale invece al 2004 il maschile Original Vetiver, la prima creazione in cui Erwin Creed ci mise del suo: da allora, il settimo discendente della famiglia di profumieri di origini inglesi affianca il padre nella creazione di ogni profumo realizzata dalla storica azienda di famiglia.

Il più cool, Min New York. Non un solo naso ma un marchio dietro a cui si trovano Chad Murawczyk e Mindy Yang; l’etichetta, che sarà in Italia da settembre, al momento è composto da 11 fragranze, Scent Stories’ Volume 1, tutte d’ispirazione quasi onirica: Shaman racconta di un guardiano degli spiriti di un mondo lontano, Dahab di un luogo incantanto in cui deserto, mare e cielo stellato si incontrano, Magic Circus di un circo che si esibisce in una foresta. Molto visionari, questi profumi oltre che essere annusati, devono essere ascoltati e immaginati.

I sovversivi, Etat Libre d’Orange e O’driù. Se le regole sono fatte per essere seguite, ci sono marchi che amano romperle, stravolgerle, per essere più liberi nel creare e, perché no, anche nello scandalizzare. Etat Libre d’Orange è il marchio francese fondato da Etienne de Swardt che al grido di “viva la libertà e i profumi liberi” realizza fragranze irriverenti e ambigue come Charogne, Secretion Magnifique, Jasmin et Cigarette.
Italianissimo è invece O’driù dell’irriverente Angelo Orazio Pregoni la cui ultima creazione è Satyricon che prende spunto dai riti dionisiaci e dall’ebbrezza del piacere provato durante quei momenti. Totale libertà di espressione dunque per entrambi i marchi che si allontanano dalle più classiche ispirazioni e sensazioni.