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I profumi made in Italy del marchio Paglieri 1876


Quando una città diventa l’ispirazione per un profumo

di Michele Mereu

È un viaggio olfattivo in giro per l’Italia, quello di Paglieri 1876. Una collezione di fragranze nata tra creatività e ispirazioni italiane da uno dei brand che hanno segnato la storia della cosmesi del nostro paese.

Le città. Da nord a sud, il viaggio parte e fa tappa nelle città più belle della penisola:  Genova, Venezia, Firenze, Roma, Amalfi e Agrigento. Queste sono le muse ispiratrici delle sei fragranze che compongono la collezione. Lo si capisce dai nomi, che per l’occasione sono declinati in lingua latina, come consapevolezza del fatto che l’origine è memoria, elemento cardine del progetto.

Le fragranze. Genua è una sinfonia di agrumi e legni, una fragranza verde e decisa. Venetiae è un mix di legni orientali, cannella, zafferano che ricorda il passato di questa città. Florentia invece è un profumo intenso, con note di rosa speziata, legno e cuoio in grado di conferire a chi lo indossa, sensualità e mistero. La rosa, è la nota protagonista di Romae, una fragranza sublimata dal mandarino e da bacche di rosa, mentre mandarino verde, pompelmo e bergamotto, non potevano che essere le note chiave di Amalphia. E infine Agrigentum, una fragranza gourmand con bacche ribes nero, gelsomino indiano, e un accordo di dolci alla mandorla.

L’artiginalità. Altra protagonista di questa storia made in Italy non poteva che essere l’artigianalità. Le confezioni sono curate nei più piccoli dettagli. Le scatole ricordano le maioliche amalfitane, gli antichi carretti siciliani, le raffinate carte fiorentine, i rosoni barocchi dei palazzi veneziani, i marmi e i mosaici di Roma e lo stile liberty delle ville genovesi. In più ogni fragranza è accompagnata da un piccolo monile in ceramica, sul quale spruzzare il proprio profumo, da portare sempre con se.