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Profumi e cibo: prima di Esxence


La perfomance pop di Angelo Orazio Pregoni anticipa Esxence, a Milano dal 26 al 29 marzo

di Monica Agostini

Non passa inosservato, Angelo Orazio Pregoni. Ogni volta che crea un profumo, fa parlare di sè. Questa volta, sceglie di contaminare la cucina popolare degli anni Novanta (avete presente Simmenthal, tonno in scatola, Nutella?) con materie prime più "alte", spesso protagoniste della profumeria artistica.

La cena si è svolta recentemente al ristorante Il Taglio in via Vigevano, a Milano: i piatti sono quattro.
Si inizia con Riso Venere nero al Mandarino su fondo di Simmenthal con Panna Spray allo Zafferano Leprotto; poi si passa a Seppia sbianchita al Basilico e pesto di Pop Corn e Parmigiano Reggiano con crema di Tonno Rio Mare al Campari; Bastoncini Findus con minestrone asciutto al Ginepro e Santa Lucia Light. Pompelmo, sale e Vaniglia anticipano Penne Barilla al forno alla Nutella con crema inglese di Fave al Vapore Bonduelle e Camomilla Romana. Il menu sicuramente può sembrare eccentrico, ma (garantisco) è riuscito a mescolare sapori inusuali, dandogli un appeal innovativo.
Il senso di tutto questo? Far riflettere su come la cucina ricercata possa essere stravolta dall'inserimento di elmenti più popolari.

Non è finita: cena a parte, durante la fiera Esxence (26-29 marzo 2015 al The Mall, nella nuova area di Porta Nuova) si potrà vedere l'omonima installazione artistica nata dalla collaborazione con il designer/scultore Marco Ventura, una grande cornice realizzata con metalli di riuso che continua a far riflettere sul concetto di buono e cattivo.

E poi, escono due nuove fragranze di O'Driù (il brand di Angelo Orazio Pregoni): Vendetta e Satiricon. La prima in realtà è scomponibile in tre profumi: Ven, Det e Ta sono stati pensati come una tragedia in tre atti: dalla sofferenza causata da qualcuno, al rancore nei suoi confronti, fino alla catarsi, la liberazione emotiva che segue il compiersi della vendetta.
Satyricon, invece, eslpora il dionisiaco e la passione.

I profumi, in fin dei conti, sono molto di più che una semplice mescolanza di essenze – e molto più di una riunione di marketing.