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Pitti Fragranze n. 12 – il progetto di nu_be


Elementi si scambio: il baratto creativo di Nu_be

di Monica Agostini

Pitti Fragranze non è solo profumi da annusare e concretezza. E' anche arte e contaminazioni.
Come il progetto Elementi di Scambio di Nu_be, che attualizza con poesia l'idea del baratto. Eccone il racconto, in prima persona, del mio scambio.

Arrivata allo stand Nu_be, salta subito all'occhio la parete di sostegno che, invece di essere ricoperta da flaconi e boccette "classiche", è costruita con scatole in cartone riciclato. Tutte contengono "pezzi" di storia del brand – prototipi del famoso packaging, che si rompe aprendolo, le prime idee grafiche e via così. Quello che, in poche parole, ha portato al concept attuale.

Il gioco è "io do una cosa a te, tu ne dai una a me", un baratto senza scopo di lucro. Rovisto nello zaino che mi porto dietro, alla ricerca di qualcosa che abbia un senso lavorativo (questa è la richiesta iniziale) – niente di troppo personale o prezioso, ovviamente.
Inaspettatamente trovo tre cose: un biglietto da visita, un pacchetto di caramelle Tic Tac abbandonato lì da qualche tempo e una chiavetta usb "loggata" Rimmel (capita spesso che le cartelle stampa arrivino in questa forma, non più stampate su carta, con un occhio all'ecologia).

Le tre cose qui sopra vengono attaccate a un foglio di cartone e aggiunte alla pila di scambi già esistenti: lattine di Coca Cola vuote, fiori secchi e campioni di profumi.

In cambio, si sceglie una scatola: io sono legata al numero 9, quindi opto per la numero 39. Dentro, trovo il packaging esterno di un profumo (un prototipo, quindi non rotto!), una cartolina e un mini galleggiante rosso. Attenzione: la scatola va indossata rigorosamente come una borsa dei grandi marchi.

Tutte i fogli collezionati, con tutti gli oggetti personali raccolti, diventeranno archivio creativo di Nu_be.

A me cosa resta? Oltre alla scatola e al suo contenuto (è sempre interessante capire da vicino come nasce un progetto tutto italiano), è rimasta una certa emozione nell'aver concentrato in tre banali oggetti parte della mia anima, del mio lavoro così appassionante e a tratti davvero creativo.


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