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Parigi: 3 nuovi indirizzi dove trovare profumi speciali


Non semplici profumerie ma qualcosa di più – da scoprire durante la settimana della moda

di Eleonora Gionchi

Hanno in comune un forte carattere e una personalità spiccata, si trovano in centralissime vie parigine anche se varcare la loro soglia vuol dire entrare in un altro mondo. Questi sono luoghi insoliti dedicati alla profumeria, dove trovare profumi esclusivi che vanno "degustati" con calma, tra collezioni di piatti in ceramica candida e in ambienti dall’atmosfera soffusa. La sosta ideale urante il turbillon delle sfilate parigine.

IUNX, 320 rue Saint- Honoré

Il nome deriva dal greco antico e significa “affascinare e sedurre attraverso il profumo”– concentrarsi quindi e lasciarsi guidare dalle note olfattive. Per questo, l’atmosfera è rarefatta, le pareti richiamano la luce del tramonto e i profumi (creazioni esclusive dell'omonimo marchio) vengono annusati in un modo unico. Speciali coni si illuminano ed emanano il profumo a un determinato ritmo (ogni dieci secondi circa) così da permette di assimilare al meglio le note respirate e dare al naso una pausa, prima di passare all'essenza successiva.

Il dettaglio in più: lo spazio è stato fondato da Olivia Giacobetti, assieme al padre Francis e a Fabienne Conte-Sevigne; tutte le fragranze sono create dalla celebre naso parigina, la loro ispirazione è spesso la natura e sono tutti unisex. 

Jovoy, 4 rue de Castiglione

Nato negli anni Venti come marchio di profumeria, se ne sono perse le tracce nella seconda metà del Novecento per poi rinascere con un’anima diversa. Jovoy oggi ha le pareti rosso fuoco, decorazioni bianche e nere ed è il più grande spazio indipendente in Francia dedicato alla profumeria di nicchia, con oltre 60 etichette esposte. 

Il dettaglio in più: benché sia ormai impossibile recuperare e riproporre le primissime creazioni, nel 2012 il proprietario François Hénin ha presentato 6 nuove fragranze che seguono lo spirito visionario del marchio. Il best seller? Private Label creato dal naso Cécile Zarokian.

Astier de Villate, 173 rue Saint-Honoré

Benoît Astier de Villate e Ivan Pericoli si sono lasciati convincere da Dennis Paphitis, fondatore di Aēsop, nel creare una linea beauty iniziata con un detergente e proseguita con delle eaux de cologne (realizzate a Firenze), dagli aromi freschi e rinvigorenti. Al tema del viaggio sono invece dedicate le candele, contenute all’interno di una campana di vetro, che richiamano luoghi esotici.

Il dettaglio in più: l’atmosfera dentro ad Astier de Villate. L’insegna è nera, scritta in francese antico, un richiamo ai negozi che fin dal 1788 si sono alternati in questo spazio. All’interno, una ricca collezione di complementi d’arredo in ceramiche cesellate color latte, alternate a prodotti per il corpo e taccuini dalle stampe geometriche. Risultato: un’insolito cabinet de curiosités.