Questo sito contribuisce alla audience di panorama

Parigi, cinque indirizzi beauty da scoprire


Novità, anteprime e indirizzi da “parigini veri” per chi sarà nella Ville Lumière a marzo, tra le sfilate o dopo

di Eleonora Gionchi

A Parigi per lavoro, per la settimana della moda o semplicemente per un giro nella Ville Lumière? Un momento per rilassarsi lo si trova sempre: noi abbiamo selezionato sei indirizzi da non perdere, tra una barberia dove poter incontrare “la barbiera di Parigi”, un negozio di saponi e una spa deluxe.

Le Comptoir de Savonniers, 13 rue Sainte Croix de la Bretonnerie
Per gli amanti dei saponi, quelli di una volta, naturali e profumati l’indirizzo è 13 rue Sainte Croix de la Bretonnerie, tra le viuzze del Marais. Inaugurato la scorsa estate, il negozio ha un’atmosfera vagamente industriale, merito anche delle pareti grigie, degli specchi e dei saponi di tutti i colori che spiccano.
Il dettaglio in più. All’interno si possono trovare 96 profumazioni differenti, tutti realizzati artigianalmente nei laboratori fuori Parigi e in Provenza, e tagliati al momento in base alla quantità necessaria. Tra le novità Havanitta et Fibre de Louffa, la foglia di tabacco usato a L’Avana, Cubanitta con tabacco, fava tonka e vaniglia e Coco Lime pensato per l’estate.

Maison Francis Kurkdjian, 7 rue des Blancs-Manteaux
Restando sempre nel Marais, a pochi passi c’è la nuova boutique di Maison Francis Kurkdjian: l’atmosfera è quasi sospesa e le luci calde illuminano l’intera collezione del profumiere parigino d’adozione. Tra le eau de parfume, l’ultima è Baccarat Rouge 540 creato per celebrare i 250 anni della celebre maison di cristalleria, la linea corpo e le candele.
Il dettaglio in più. Più che una collezione quella di Francis Kurkdjian è un vestiaire olfactif, un guardaroba olfattivo in cui ogni fragranza è pensata per un particolare momento della giornata e una particolare occasione.

The Spa at Mandarin Oriental, 251 rue Saint-Honoré
Aperta anche alla clientela esterna e pensata come una vera e propria oasi di tranquillità, lontana anche dal caos della celebre via, alla Spa del Mandarin Oriental si possono trovare trattamenti come l’Oriental Bamboo Massage- Body, un massaggio completo su tutto il corpo effettuato con canne di bambù calde che sciolgono le tensioni muscolari, o l’Oriental Essence Body adatto a chi si ferma in hotel per lavoro e ha poco tempo e molto stress da scaricare.
Il dettaglio in più. I trattamenti sono pensati per un minimo di 50 minuti a un massimo di 3 ore e venti.

La Barbière de Paris, 7 rue Bertin Poirée
L’ultimo salone ha aperto nel cuore di Parigi, il primo invece è al 14 rue Condorcet: lei si chiama Sarah Daniel Hamizi ed è l’unica barbiere donna della città. A lei si affidano tutti, ma proprio tutti: dai parigini doc ai grandi marchi di bellezza. Il motivo è presto detto: la sua preparazione l’ha portata ad essere tra le migliori esperte nella capitale tanto da essere consigliata anche dai concierge dei grandi alberghi.
Il dettaglio in più. La consulenza: prima di un qualsiasi taglio, ma anche se si vuole iniziare a fare crescere la barba, c’è sempre un momento in cui si parla con la “barbiera” proprio per decide come procedere, in base alle proprie esigenze personali, gusti e tipologia di capello.

Bar à Masque- Le Bon Marché, 24 rue de Sèvres
È il nuovo angolo della La Petite Épicerie de la Beauté, cioè il reparto beauty del famoso magazzino: lo spazio, inaugurato da pochi giorni, raggruppa le maschere di tutti i marchi, adatte a tutti i tipi di pelle e secondo tutte le esigenze, dai veloci scrub fino a quelle da tenere in posa per qualche minuto.
Il dettaglio in più. L’area beauty de Le Bon Marché è tra le più fornite della città, con una selezione di marchi costantemente aggiornata e ricca di brand anche difficilmente reperibili in altri store.

In più. Sarà inaugurato il 16 marzo il primo monomarca di Memo, marchio di profumeria di nicchia parigino, che si troverà nel cuore della città, al 24 rue Cambon. Curato da India Mahdavi, lo spazio sarà concepito come "fluido ed elegante" come l'ha definito l'architetto stesso.