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Olibano: l’ingrediente e i profumi maschili in cui trovarlo


Olibano, franchincenso o incenso: tre nomi per una nota olfattiva molto trasversale, usata per fragranze che raccontano di viaggi in Oriente o momenti di meditazione

di Eleonora Gionchi

Mistico, esotico e misterioso: l’olibano, chiamato anche franchincenso, non è altro che un sinonimo del più conosciuto incenso. Ingrediente versatile e protagonista di fragranze unisex, ispira creazioni che raccontano di terre lontane e, nelle novità, è reinterpretato in chiave più moderna, per esaltare note fruttate e floreali.

Dall'arabo Al-Lubaán
Il nome è di origine araba, deriva dal termine al-lubán che significa “il latte”, riferendosi alla natura lattiginosa e bianca della resina quando fuoriesce dall’albero. Vero e proprio incenso, l’olibano è un olio estratto dalla Boswellia, una pianta presente nella penisola arabica, specialmente in Yemen e nel Sultanato dell’Oman, in Sudan e in India. Trasportato fin dall’antichità lungo la Via dell’Incenso, è anche chiamato "franchincenso”, a sottolineare la sua qualità pura, tanto da essere considerato l'incenso più autentico. Ancora oggi la sua estrazione avviene seguendo un procedimento millenario: prima si incide la corteggia dell’albero, che può raggiungere anche un'altezza di tre metri, poi si lascia all’aria aperta la resina che ne fuoriesce per massimo tre settimane, successivamente, attraverso la distillazione, si ricava l’olio usato in profumeria. La qualità migliore è quella autunnale, ottenuta dall'incisione effettuata a fine estate.

Nuove e classiche interpretazioni
Per la sua versatilità, l’olibano è un ingrediente molto usato nelle fragranze. Adatto sia per i profumi invernali che per quelli estivi, è generalmente considerata una nota fredda. Vista la sua origine, la presenza dell’olibano è massiccia soprattutto nelle creazioni ispirate all’Oriente e al Medio Oriente: tendenzialmente nota di cuore, in questi casi l’olibano si trova all'interno di una piramide olfattiva speziata, accompagnato da tè nero, zafferano iraniano, vaniglia o cardamomo dell’India. Ideale per gli avventurieri che vogliono ripercorrere olfattivamente la Via dell’Incenso e delle Spezie. Un’altra classica interpretazione è anche quella mistica, che evoca quindi funzioni religiose e momenti di preghiera e meditazione.
Se si preferiscono invece creazioni più fredde, meglio scegliere quelli in cui l'olibano si incontra con il muschio o l’ambroxan, una particolare nota sintetica molto animalica. Le evoluzioni più moderne, invece, vedono questo ingrediente accanto a mughetto, gelsomino, prugna, anguria, rabarbaro e lampone, usato per dare rotondità e corposità alla creazione.