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Natale beauty: idee regalo dolci


Intervista al pasticcere Pierre Hermé che ha creato una collezione in edizione limitata per L’Occitane en Provance

di Eleonora Gionchi

Gli ingredienti uno li annusa, l'altro li assaggia. Olivier Baussan, fondatore de L'Occitane en Provance, e l'amico di vecchia data Pierre Hermé per Natale hanno creato una golosa capsule collection che unisce i mondi delle fragranze a quello dell'Haute Patisserie. E a raccontare la collezione beauty-gourmand è proprio il maître patisser. 

Gusto e olfatto: che cos’hanno in comune?
Moltissimo: sono due sensi che provocano una vera e propria esplosione sensoriale. Ed è quella che abbiamo ricercano con questa collezione, creando un’armonia tra gli ingredienti che conquistasse subito chi li annusa.

Com’è nata la collaborazione con L’Occitane?
Quando ho conosciuto Oliver sono rimasto particolarmente colpito dalla sua passione per l’olio d’oliva. È da questa nostra amicizia ventennale, dalla reciproca passione per la ricerca di prodotti sempre nuovi che abbiamo creato questa capsule collection.

Mandarino, rabarbaro, gelsomino, immortelle: com’è avvenuta la scelta di queste note per la collezione?
Tutto è partito dalla Corsica, un’isola che amo particolarmente e profondamente per i suoi colori, gli aromi e la gente. Da qui, la voglia di usare ingredienti che provenissero da questa terra, uno su tutti l’Immortelle, un fiore tipico della zona e di cui solitamente riempio la mia casa. Tutti gli altri sono venuti un po’ di conseguenza: ho abbinato prima i sapori che al palato fossero perfetti poi, insieme al naso e a Olivier, li abbiamo tradotti in fragranze.

Cioccolato e fois gras sono due degli ingredienti dei suoi macarons natalizi: come si creano gli accordi culinari giusti? E cosa cambia tra lo sceglierli per un profumo e invece per l'haute pâtisserie?
Ho scoperto che il meccanismo è molto simile, i miei dolci devono essere buoni non solo al palato ma anche all’olfatto. Esiste però una differenza: le mie creazioni sono un’espressione di me stesso, dei miei desideri, di quello che io vorrei mangiare e trovare in una pasticceria; quando invece abbiamo scelto le note per i profumi abbiamo prima di tutto pensato alla persona che li indosserà e al suo piacere personale. 

Ha un ingrediente preferito?
Ne uso tanti che mi piacciono: il burro, per esempio, è sempre lo stesso da anni e so come viene prodotto e da chi, per questo contraddistingue ogni mia creazione. Amo la vaniglia perché ne esistono infinite qualità e mi piace combinarle per una mia personalissima versione così come ho fatto per lo yuzu, un agrume giapponese, il cui gusto lo ricreo con altri ingredienti quando non è di stagione. O come l’ambra, un ingrediente della profumeria, non commestibile e che mi sono divertito a ricreare grazie ad altri 42 elementi. Per me gli ingredienti sono un po’ come le note musicali: le possibilità sono infinite e il piacere è senza fine.