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Mela come principio attivo


15 prodotti tra profumi e creme, un indirizzo a base di mele

di Eleonora Gionchi

Croccante, succosa, gustosa: da protagonista di dolci molto amati, la mela diventa anche l’ingrediente segreto di profumi, creme e molto altro. Sarà vero che “una mela al giorno toglie il medico di torno”?

Nei profumi. Definita il “frutto proibito”, questo frutto ha da sempre rappresentato la “tentazione” e nella profumeria gioca un ruolo spesso ambivalente: lontano dalla categoria gourmand, la mela è l’ingrediente di fragranze che parlano di eroi, dai tratti quasi epici e non è un caso quindi che questa nota la si trovi in profumi che raccontano tanto di ambientazioni nordiche quanto di isole sperdute nel Mediterraneo. Dolce ma non stucchevole, le varietà utilizzate di questo frutto sono differenti, da quella rossa alla verde, e vengono affiancate soprattutto a ingredienti più pungenti e leggermente amarognoli come le piante aromatiche come salvia e rosmarino, arancia amara, cedro e cipresso.

Nelle creme hi-tech. Il segreto della mela? L’acido ursolico. Presente nella buccia del frutto, quest’acido ha differenti proprietà: non solo brucia i grassi ma ha anche un effetto rimpolpante per l’epidermide ed è anti-età oltre a stimolare la microcircolazione aumentando quindi l’efficienza dell’attività cellulare. La pelle appare più sana, con una diminuzione delle rughe e persino maggiormente tollerante verso i raggi UV.

Alla spa. Dove se non l’Alto Adige? Basta anche un solo week-end, da venerdì a domenica, per scoprire le proprietà della mela: alle Terme di Merano i trattamenti con questo frutto sono differenti e di diversa durata, idratano ed esfoliano in profondità l’epidermide e svolgono un’azione anti-aging grazie alle differenti proprietà delle parti della mela.