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Maschera viso: 5 novità per purificare la pelle


In tessuto o in polvere, con microbolle o classiche: le maschere purificanti sono fondamentali per il cambio di stagione, per preparare la pelle alla primavera

di Eleonora Gionchi

Con l'arrivo della bella stagione, eliminare in profondità le impurità della pelle e quel colorito spento causato dalla stagione invernale è un obiettivo importante. È in questo momento, infatti, che l’epidermide del viso ha bisogno di una detergenza più profonda e accurata così da renderla più luminosa e iniziare a prepararla per la futura esposizione solare. Prodotti fondamentali, quindi, sono le maschere purificanti: in tessuto o da stendere, si applicano sul viso e si lasciano in posa diversi minuti. Da usare regolarmente, almeno una volta alla settimana.

Cosa contraddistingue queste maschere
Sono due gli aspetti a cui bisogna fare particolare attenzione quando si sceglie una maschera purificante: gli ingredienti e la consistenza.
L'argilla è il primo ingrediente purificante: tutte le differenti tipologie esistenti, verde, bianca e rossa, agiscono spesso anche in sincronia per liberare la pelle dalle impurità grazie alle loro proprietà assorbenti, astringenti e purificanti. Inoltre, affina la grana della pelle, rendendola più compatta al tatto e luminosa alla vista.

A questo si aggiunge il carbone, antibatterico naturale che "attira" a sè tutte le impurità della pelle, facendole quindi aderire alla superficie della maschera e rimuovendole. Adatto per le pelli miste-grasse, è l'ingrediente perfetto per quelli maschili che sono più spesse e più impure di natura; inoltre, non è aggressivo sul viso, quindi di non aumenta la produzione sebacea.

La seconda caratteristica fondamentale delle maschere purificanti è la texture: l’azione purificante infatti è accentuata nel momento in cui si scelgono consistenze più specifiche, che agendo sulla pelle, mutano forma. Alcune composizioni di ingredienti, infatti, una volta applicate sul viso possono trasformarsi in schiuma oppure in microbollicine di ossigeno che, a contatto con l’epidermide attivano un processo di pulizia più profondo dei pori.