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Barba: cinque varianti


Tutti gli stili in un libro d’immagini

di Monica Agostini

Il suo obiettivo, all’origine, era da fotoreporter: fermare in un’immagine solo uomini con la barba. «Poi, ho capito di aver incontrato qualcosa di più grande, una comunità, in un certo senso», racconta Joseph O’Leary, che ha realizzato i ritratti raccolti nel libro Of Beards and Men . «Perché portare barba o baffi definisce i canoni estetici di uno stile di vita, come i punk negli anni Ottanta, ma più rilassati. Focalizzandosi su un loro dettaglio, i soggetti degli scatti si sentivano più reattivi di fronte alla macchina fotografica. Un effetto estraniante, direi, estremamente funzionale alla mia storia». Perché i protagonisti delle foto di O’Leary non sono attori o modelli, ma uomini comuni che da ogni angolo d’America hanno raggiunto il suo studio a Minneapolis, nel Minnesota. «Il passaparola è nato su internet, e alla fine ho raccolto oltre 150 immagini», continua. «A tutti, dicevo di portare qualche cambio d’abito – non troppo formale, ma un look casual nel quale si sentissero a loro agio – e accessori usati nella loro quotidianità, che li rappresentassero a livello professionale o spirituale». Ed ecco apparire oggetti di scena e radio vintage, amplificatori e bici da corsa. «L’elemento per me principale è far percepire una “consistenza” tridimensionale, con volti che escono dalla stampa come nei quadri dei maestri fiamminghi». Risultato: ritratti a colori che emergono dal nero teatrale della scena con una luce clinica e calda insieme.