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La carriera strana di Ben Gorham


Dal ruolo di playmaker a quello di creatore di profumi

di Monica Agostini

Sembrano agli antipodi, lo sport e la creazione di profumi: il primo è fisicità pura, nel secondo caso, invece, tutto ruota attorno a memoria, suggestioni, emozioni rarefatte.

In realtà non sono mondi così lontani. In comune hanno determinazione e dedizione totale alla causa: niente romanticismo, solo applicazione concreta,

Spiega Ben Gorham, che è passato da una carriera come cestista (è stato playmaker) a creatore del marchio Byredo: venti fragranze realizzate dal 2006 a oggi (distribuite in Italia da Olfattorio), collaborazioni con la coppia di fotografi Inez&Vinoodh e con i creativi di M/M Paris. A dimostrare la complessità e la disciplina dietro a ogni percorso olfattivo, il suo ultimo profumo, Flowerhead: due anni di lavorazione, e ben sei dall’evento scatenante – un matrimonio indiano tra i gelsomini.

Per riappacificarmi con il basket, invece, ci ho messo sette anni

confessa in un’intervista al Wall Street Journal. «Ma ora, insieme a golf e running, è ancora la mia valvola di sfogo, tra un profumo e l’altro».

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