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I profumi introspettivi di Laurent Mazzone


Laurent Mazzone è creatore di fragranze di nicchia, con il marchio LM Parfums

di Eleonora Gionchi

Tatuaggi, sensazioni e introspezione. È con queste parole che si potrebbero definire i profumi di Laurent Mazzone, creatore originario di Grenoble, le cui fragranze si scelgono più con l'istinto e "a pelle" che col naso. Ecco cosa ha raccontato ad Icon in questa intervista.

Com'è diventato creatore di fragranze?
I profumi sono sempre stati parte della mia vita, ma non avevo mai pensato di avere un ruolo diverso da quello dell’appassionato consumatore. Nel 1998 ho aperto a Grenoble la mia prima boutique di prêt-à-porter maschile, Première Avenue; col tempo le boutique sono diventate 5 e una l’ho dedicata agli accessori completandola con le fragranze dei marchi più prestigiosi che mi avevano colpito e che ho sempre amato. Grazie al mio incontro con alcuni nasi, tra cui Mona di Orio, nel 2010 è nato il mio marchio LM Parfums.

Qual è la creazione in cui si identifica maggiormente, quella che consiglierebbe a una persona che non conosce le sue fragranze?
Army of Lovers, sicuramente. Sono particolarmente legato a questo profumo, ci sono voluti due anni affinché fosse in grado di esprimere la sensazione pericolosa, eccentrica e furiosamente glamour, che ho provato ascoltando per la prima volta un vinile degli Army of Lovers, ora il mio gruppo musicale preferito. Questa fragranza è un “esercito di amanti”, un tributo olfattivo genderless, senza pregiudizi ne stereotipi. Sensuale e carnale, si apre con note di coriandolo, spezie, rosa e violetta per poi seguire con legni, patchouli, muschi e unirsi sul fondo alla dolcezza avvolgente del miele e dell’ambra.

Quanto racconta un profumo di una persona?
Il profumo è la persona, con le sue mille sfaccettature, compresi quegli aspetti, quelle caratteristiche che non mostra a nessuno. Una fragranza può rispecchiare il nostro essere, completarlo, arricchirlo, celare tratti caratteristici o enfatizzarli. Ma soprattutto può farci diventare chi non siamo, chi vorremmo essere veramente. In ogni occasione, possiamo indossarne una diversa e raccontare agli altri una storia, vera o illusoria che sia.

Nel 2017 quale sarà la nota da “tenere d’occhio”?
Più che le note, quello che conterà maggiormente saranno le sensazioni: combinare le note tra loro e coglierne la loro interpretazione, come emozione sulla pelle e nelle narici. È un modo diverso e innovativo di concepire le fragranze. Lavorando sulle sensazioni le note diventano un mezzo per una percezione, non più solo olfattiva, ma molto più ampia. Nella mia ultima creazione, Kingdom of Dreams, il focus è proprio su questo tipo di “contatto”: indossarla significa sentire le note calde e fredde, seguendo il fil rouge di pepe, legni e incenso.

Ci consigli quattro sue fragranze adatte a quattro differenti occasioni della giornata?
Risveglio e mattino, note aldeidate, fresche, quasi indefinite, che stimolano la mente in modo sottile. Quindi Aldhéyx, puro e innocente, con note di bergamotto, gelsomino, eliotropo, si chiude con cashmeran e muschio bianco.
Per un pranzo di lavoro, qualcosa che contrasti con grande eleganza classico look da ufficio. Chemise Blanche, un accordo aldeidato con mandarino, bergamotto, iris e mughetto, invita a una fuga sulle spiagge delle isole mediterranee.
Per un week end dedicato alle passioni più nascoste, liberando il nostro vero io, Malefic Tattoo: le spezie e l’incenso, l’accordo di oud, legni e ambra scaldano la nostra essenza e incidono sul nostro cuore un tatuaggio indelebile.
La sera, per un’uscita romantica o con gli amici, Black Oud: una fragranza che evolve dalle profondità dei toni legnosi agli speziati. Sensuale, avvolgente e insolita, un preludio a incontri inaspettati.