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Grooming, come fare per avere capelli perfetti anche nello spazio


Gli ultimi prodotti per essere impeccabili anche in assenza di acqua (e di gravità).

L’astronauta Karen Nyberg (membro dell'equipaggio di Expedition 36, ora sulla stazione spaziale internazionale) ha mostrato al mondo quanto sia difficile lavarsi i capelli in orbita: shampoo e specchio sono attaccati con il velcro alle pareti, l’acqua è in un contenitore con una lunga cannuccia. Il lavaggio è arduo (le gocce d’acqua sfuggono da ogni parte), ma alla fine del processo le lunghezze restano lucide e pulite anche senza gravità.

La complessità della situazione aguzza l’ingegno. Spazio a parte, le aziende cosmetiche stanno sviluppando sempre più prodotti specializzati per essere utilizzati in luoghi estremi: lo shampoo secco (che fino a poche stagioni fa si usava esclusivamente nel backstage delle sfilate, per “rinfrescare” le chiome provate da styling complessi) diventa più tecnologico, e si adatta a giornate di trekking in montagna, alla vita da spiaggia più selvaggia e a un lungo tour nel deserto.

Il marchio Klorane è leader del settore, con più formule: quella al latte di avena nutre, mentre quella all’estratto di ortica riduce l’effetto lucido. Non solo. Bamboo Beach Dry Shampoo di Alterna lascia persino un leggero sentore di mango e latte di cocco. All’opposto, le texture in olio sono altrettanto adatte a pulire e allo stesso tempo a nutrire i capelli. Moroccanoil ha una formula che restituisce le proteine perdute, gli acidi grassi, gli omega3, le vitamine e gli antiossidanti, donando resistenza, lucentezza e protezione.

 

Testo: Monica Agostini

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