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Fava tonka, la materia prima da scoprire d’estate


La fava tonka stimola i ricordi ed è adatta per gli uomini alla ricerca di fragranze avvolgenti

di Eleonora Gionchi

Richiama l’infanzia, i dolci e le estati dell’adolescenza, per questo molti profumi estivi la contengono nella loro piramide olfattiva. Ha una personalità doppia che le permette di essere sfruttata dai nasi e, caratteristica ancora più importante, ha uno straordinario potere: mette di buon umore.

Che cos'è? Di origine sudamericana, la fava tonka è una spezia che cresce durante tutto l’anno e il cui seme è contenuto nei frutti dell’albero di Teck. Molto usata dai nasi, l’ultima celebrazione è di François Demachy, parfumeur-créateur di Dior, che con Fève Délicieuse ha compsto un vero e proprio omaggio all’ambivalenza di questa nota: la particolarità infatti della fava tonka è il suo dualismo, calda e dolce da un lato, sensuale e misteriosa dall’altro. E quest'ambivalenza si rivela anche nell’accostamento con le altre note: da una parte avvolgenti (su tutte la vaniglia e il cacao), dall’altra aromi più freschi come il basilico e la lavanda che vengono così scaldate da questa spezia.

Effetto Madeleine. Un altro punto a favore della fava tonka è il suo stesso profumo, un mix di tabacco – in passato veniva usata all’interno delle pipe per aromatizzarle – vaniglia e caramello, gourmand e dolce insieme. Così si stimolano i ricordi, soprattutto quelli legati all’infanzia, ai dolci fatti in casa e alle estati dell’adolescenza. Memorie che portano al buonumore.

In più. Curiosità: generalmente la fava tonka non viene usata solo in profumeria, anzi. Essendo una spezia è utilizzata molto anche in cucina, negli ultimi tempi è per esempio molto amata dagli chef stellati, la si affianca spesso al cioccolato oppure per aromatizzare le creme di latte, i budini, la creme brulè, i gelati.