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Otto esercizi da fare prima di sciare


Si trova in Engadina la prima pista per lo yoga da eseguire sulla neve: come non farsi male (e ridurre lo stress)
 

di Giuseppe Colica

La nuova frontiera del wellness d’alta quota si chiama ski-yoga: sci e yoga, appunto, per la prima volta insieme. Dove? A Pontresina, sul comprensorio del Corviglia, allo storico Grand Hotel Kronenhof. Qui, la maestra Sabrina Nussbaum propone programmi mirati e innovativi sugli sci – questa è la prima (e l’unica, a quanto pare) “pista yoga” nel mondo. Attraverso un percorso alternativo della pista Paradiso, sono state individuate 4 tappe dedicate allo yoga in cui gli sciatori, tra una discesa e l’altra, possono praticarlo autonomamente o con istruttori specializzati. Per fare stetching tra una discesa e un'altra, per ridurre l'adrenalina della discesa.

Gli esercizi base. Lo ski-yoga si articola in una serie di otto sequenze fondamentali da eseguire rigorosamente sulla neve. La prima posizione si chiama tadasana e mira a stabilire un contatto con la natura: lo sciatore deve lasciar cadere le braccia lungo i fianchi e chiudere gli occhi per almeno un minuto. Si continua con le tecniche di respirazione, sempre ad occhi chiusi (prana). Raggiunto il giusto rilassamento, arrivano gli esercizi veri e propri: surya namaskara è il “saluto al sole” che si esegue aprendo e chiudendo le braccia in più direzioni; virabhadrasana è la posizione del “guerriero” che tende la spada; trikonasana è la figura del “triangolo” a gambe divaricate e tronco flesso. Si passa alle sequenze di equilibrio: vrksasana si esegue sollevando le braccia e una gamba (si inizia con quella più esposta a valle) e uttanasana è la posa a testa in giù. Per finire, savasana, “l’angelo nella neve” sdraiato a terra.

I benefici? Praticare yoga prima di buttarsi sulle piste riduce gli strappi muscolari e potenzia la stabilità. Non basta: l'innovativo ski-yoga si fa con gli sci ai piedi – e la sua forza sta proprio nella diversità di discipline che si fondono, da un lato lo stretching e la concentrazione dello yoga, dall’altro l’adrenalina e la tensione muscolare aerobica dello sci. L’obiettivo è quello di restituire il giusto equilibrio psicofisico, attraverso esercizi posturali e di stretching, tecniche di respirazione e contatto con le energie della montagna.