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Diana Vreeland, la nuova collezione di profumi


L’ultimo è il giallo, Devastatingly Chic, prima di questo il blu, il fucsia, il rosso: le fragranze legate a colori e parole

di Eleonora Gionchi

Era solita inventarsi termini, definizioni -come “devastatingly chic”- che sono poi entrate nel vocabolario modaiolo-chic americano. Amava i colori, quelli carichi, accesi e puri come il rosso: Diana Vreeland, storica penna di Vogue America, era un vero personaggio con una grande passione per i profumi.

È così che suo nipote Alexander Vreeland ha deciso di raccontarla attraverso una collezione di otto fragranze prevalentemente femminili ma che per svariati motivi piacciono anche agli uomini.

Uomini o donne, per chi sono queste fragranze?
Il nostro marchio e ogni fragranza noi li abbiamo pensati al femminile, lussuosi e audaci: gli ingredienti in ogni profumo sono i più belli e pregiati che noi possiamo trovare. Nonostante questo però anche gli uomini gravitano attorno a questa collezione, perché la indossano oppure perché la comprano per la loro donna.

In alcune creazioni ci sono infatti note maschili, come nell’ultima, Devastatingly Chic in cui predomina il garofano. Come mai questa scelta?
È vero che è molto maschile ma in questa veste l’ho sempre trovato molto noioso, “polveroso” quasi. Per questo abbiamo scelto assieme al naso Carlos Benaim di lavorarci sopra elevandolo a ingrediente femminile portante e fondamentale e per farlo l’abbiamo unito a note di pepe rosa e a un accordo floreale: è così diventato più moderno, indossabile ed estremamente elegante. E per sottolineare tutto questo abbiamo scelto un nome insolito, che in realtà è uno scioglilingua quasi coniano da mia nonna all’epoca, e il giallo limone con una pappina rosa per farlo risaltare e perché a lei piacevano i colori, i contrasti.

Colori e parole sono due tra gli elementi che contraddistinguono questa collezione: com’è nata?
Dopo il successo e l’attenzione del pubblico verso un documentario che raccontava Diane Vreeland, ho iniziato a pensare di creare qualcosa con il suo nome e che la raccontasse meglio. Siamo quindi partiti dalla sua passione per i profumi immergendomi in questo mondo; abbiamo poi cercato di tradurre olfattivamente la sua personalità e di chiamare i migliori nasi per creare le fragranze.

All’interno di tutta la collezione c’è una fragranza iconica, la più venduta o quella che ha maggiormente colpito il pubblico?
In effetti ci sono due profumi che stanno diventando dei best-seller: Simply Divine, una fragranza romantica ma anche moderna con una tuberosa molto femminile ma fresca e Daringly Different che è la nostra creazione più lussuosa con l’iris e l’oud delle migliori qualità.

Gli indirizzi segreti di Diana e Alexander Vreeland?
L’Italia, semplicemente perché la mia famiglia è molto legata al paese: mia nonna lavorava con i più grandi nomi italiani, Valentino, Bulgari, Fendi, Pucci, Missoni e passava le estati a Capri, mio nonno ha vissuto moltissimi anni a Roma tanto da considerarsi romano e io ho lavorato da Giorgio Armani per 12 anni, viaggiando soprattutto a Milano. E quindi i miei luoghi preferiti sono legati a questa città: la colazione al Sant’Ambroeus, il pranzo da Santa Lucia e la cena a Da Ilia. Poi mi piace la Galleria e adoro la Fondazione Prada.