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Benessere: 5 isole dove trovare cibi anti-invecchiamento


Sardegna, Grecia, Giappone, California e Costa Rica i luoghi dove gli abitanti vivono più a lungo grazie all’alimentazione. Eccone i segreti

di Michele Mereu

Zona blu è il termine con il quale gli studiosi Gianni Pes e Michel Poulain hanno indentificato nel mondo le aree con il maggior numero di abitanti centenari.  Quali sono? Okinawa in Giappone, Loma Linda in California, Ikaria in Grecia, la Penisola di Nycoia in Costarica e l’Ogliastra, in Sardegna. In questi luoghi i segreti della “lunga vita” sono la vita in comunità, l’esercizio fisico e soprattutto l’alimentazione, caratterizzata da prodotti tipici del posto. Ecco allora le abitudini “anti-invecchiamento” di queste cinque zone, da cui trarre ispirazione per la nostra alimentazione di tutti i giorni.

Okinawa, Giappone
In quest’isola il pesce è sicuramente l’alimento più consumato, ricco di grassi omega 3 e omega 6, sostanze utili per proteggere e rinforzare il corretto funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Il segreto di questo popolo poi è quello di unire cibi provenienti dalla terra a quelli provenienti dal mare, e quindi abbinare al pesce alimenti come tofu, riso, alghe e funghi shiitake. Ottimo anche il tè verde come bevanda antiossidante: è stato dimostrato che riduce il rischio di malattie cardiache e diversi tipi di cancro.

Ogliastra, Sardegna
L’alimentazione in questa zona della Sardegna è ricca di formaggio prodotto dal latte di capre e pecore, importante fonte proteica e di calcio, minerale ideale per rinforzare le ossa. Anche la carne di capra consumata in questa zona è benefica: contiene infatti un’importante dose di ferro (minerale che serve per il trasporto dell'ossigeno a tutti gli organi e tessuti dell'organismo) e potassio (utile per il corretto funzionamento di muscoli e cuore). Importante elemento che influenza la longevità dei sardi (soprattutto quella dei pastori di montagna) è il movimento: lunghe camminate e sporadico uso della macchina.

Nicoya, Costa Rica
Zucca, fagioli e mais sono i tre ingredienti principali sui quali è basata la dieta degli abitanti della penisola di Nicoya "le 3 sorelle". Sono alimenti ipocalorici ma al contempo molto ricchi di proteine, fibre, vitamine e minerali. I legumi sono la chiave delle diete nelle “zone blu”, solitamente sono costituiti dal 21 per cento di proteine, dal 77 per cento di carboidrati complessi e da pochissimi grassi, e in più contengono più nutrienti per grammo rispetto a qualsiasi altro cibo sulla terra.

Loma Linda, California
In questa zona della California abita la comunità religiosa di Avventisti del Settimo. Il loro trucco di longevità? Non fumano, non bevono, non guardano la televisone e seguono una dieta quasi totalmente vegetariana, che si basa sul consumo di cereali, frutta secca e fresca, molte verdure, l’esclusione totale di cibi e bevande con aggiunta di zucchero, niente carne e pochissimo pesce.

 Ikaria, Grecia
In quest’isola, soprannominata anche “l’isola dove dimenticare di morire”, si segue la vera dieta mediterranea, basata sul consumo di frutta e verdura fresca. Ad esempio, a Ikaria mangiano regolarmente patate, verdure e verdure di stagione coltivate negli orti di proprietà. La cucina greca non sarebbe la stessa senza le olive: oltre  a contenere dei grassi sani per il cuore, le olive e olio d’oliva sono una buona fonte di ferro e vitamina E, potente antiossidante. I greci di Ikaria inoltre bevono birre di rosmarino, salvia selvatica e tarassaco: tutte erbe con proprietà anti-infiammatorie.