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I beauty case da uomo


Le caratteristiche dei beauty kit da uomo secondo Louis Vuitton. In mostra a Parigi

di Eleonora Gionchi

Sono parte dell’evoluzione dell'estetica maschile: possono essere interpretate così le sale dedicate al mondo della bellezza nella mostra Volez- Voguez- Voyagez (un omaggio a Louis Vuitton, al Grand Palais fino al 21 febbraio). Creazioni a cavallo tra gli Anni Dieci e Venti in cui trovavano posto infiniti tipi di accessori.

Gaston-Louis Vuitton, Milano e Roma. Nel 1925 Gaston- Louis Vuitton presentò all’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali il primo baule beauty-case, Milano: questa prima creazione era destinata alle donne, un vero e proprio scrigno di bellezza con spazzole finemente decorate in avorio e boccette in cristallo. Il successo fu tale anche tra il pubblico maschile che l’accessorio fu declinato anche per gli uomini, Roma, una vera e propria valigetta in cuoio con gli interni in legno, un piccolo specchio tondo e compresa anche di spazzole per la manutenzione degli abiti.

Ai giorni nostri. Negli anni il beauty-case da uomo è evoluto diventando sempre più essenziale e ridotto ai minimi termini, tant’è che oggi vi trovano spazio le edizioni da viaggio:
prodotti in misura XXS o le monodosi pensati per gli uomini che soddisfano tutte le necessità riducendo gli spazi. Se infatti prima ogni flacone in cristallo era con un uso specifico, da quello per i capelli alle creme e pomate per barba e baffi, oggi si preferiscono texture e formule multiuso come l’olio adatto sia per il corpo sia per i capelli, il sapone per la barba che contemporaneamente idrata in profondità e lo shampoo solido che sostituisce quello liquido.