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Barba e baffi più belli del 2014


In 10 punti, i look da copiare, i negozi dove comprare i prodotti giusti

di Eleonora Gionchi

I consigli, gli strumenti, i posti - anche insoliti - dove andare a tagliarli, i personaggi che li sfoggiano meglio: barba e baffi sono stati al centro dell’attenzione nel 2014. Ecco il loro Best of.

1. Il perché della barba
Perché. Partiamo dal motivo, perché un uomo dovrebbe farsi crescere la barba? Noi ve ne abbiamo dati cinque: perché è pratica, copre le imperfezioni, rassicura, dà un tono e, ultimo ma non ultimo, piace alle donne.
Ne abbiamo parlato qui: Perché farsi crescere la barba? 

2. L’abc della rasatura
Perché. Conoscere come ci si rade e avere tutti gli strumenti per la rasatura è essenziale per una perfetta riuscita; dal pre-shave, al rasoio o alla lametta giusti, all’after-shave o alla crema idratante.
Ne abbiamo parlato qui: uno su tutti I consigli per una rasatura corretta

3. I falsi miti della barberia
Perché. Vero o falso? Dubbi, grandi verità, notizie false: riguardo al tema più spinoso quando si tratta di barba, cioè come non tagliarsi, ognuno dice la sua. E noi abbiamo detto la nostra, in sei punti.
Ne abbiamo parlato qui: Come radersi il viso senza tagliarsi 

4. Il film: Grand Budapest Hotel
Perché. Quest’anno per il cinema è stato l’anno di barba&baffi: non c’è stato attore hollywoodiano che non ne abbia sfoggiato almeno uno. Un film su tutti è stato Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, in cui tutti gli attori erano barbuti e/o baffuti, vera fonte d’ispirazione per gli uomini.
Ne abbiamo parlato qui: Gli attori e i baffi: tutti i modi di portarli 

5. Il posto più particolare: a Stoccolma (ma non solo)
Perché. L’ultimo è stato lo store-grooming club più gettonato della capitale svedese, il Barber&Books, un po’ barberia e un po’ libreria visto che i due proprietari, una coppia, sono lui barbiere e lei scrittrice. Si stacca la spina e ci rilassa per qualche minuto. Ma ne avevamo trovate altre di barberie inaspettate e inattese, per esempio il Rudy’s Barbershop Williamsburg di New York, un po’ negozio di camping un po’ barbiere alternativo.
Ne abbiamo parlato qui: Dove tagliare barba e capelli, a Stoccolma, Nuove barberie: 4 indirizzi nel mondo 

6. Il barbiere è anche su Instagram
Perché. Spunti, idee, indirizzi in più, trucchi del mestiere: anche le barberie più cool sbarcano su Instagram, uno dei social più amati dopo Facebook, con i loro consigli e curiosità creando un vero e proprio salotto dove scambiarsi spunti.
Ne abbiamo parlato qui: Cinque barberie su Instagram 

7. La linea grooming di Penhaligon’s
Perché. È la prima che il marchio inglese dedica interamente alla rasatura e comprende tutti i prodotti necessari, quotidiana e non, per un uomo, si rifà a una vecchia ricetta creata dal fondatore nel 1800 ed è adatta a tutte le esigenze. Ultimo ma non ultimo, il packaging dal sapore vintage. Perché anche l’occhio vuole la sua parte.
Ne abbiamo parlato qui: La prima linea di grooming di Penhaligon’s 

8. Sul red carpet
Perché. Il red carpet è il momento perfetto per sfoggiare i nuovi look, alcuni anche estremi come quello di James Franco a Venezia, altri più tradizionali come quelli visti sullo stesso red carpet in cui barbe, anche folte, e baffi l’hanno fatta da padrone.
Ne abbiamo parlato qui: I look barba e capelli degli attori, al Festival di Venezia 2014 

9. Barberia Colla, Bullfrog a Milano
Perché. Il vecchio e il nuovo: la barberia Colla è uno degli indirizzi storici di Milano, a pochi passi dalla Scala dove dai primi del ‘900 si continua a tagliare e radere nella maniera più tradizionale. Bullfrog, invece, porta con sé la tradizione e lo stile delle barberie americane anni Cinquanta nel suo primo store meneghino in via Dante 4.

10. Dietro al rasoio, una donna
Perché. Si chiama Sarah Daniel Hamizi, è l’unica “barbiera” donna, è proprietaria di una delle barberie più alla moda di Parigi, La Barbière de Paris, ed è tra le più richieste. La dimostrazione che il mondo del grooming non è un’esclusiva soltanto maschile.
Ne abbiamo parlato qui: L’unico barbiere (donna) a Parigi