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Andrea Arcangeli, protagonista dell’ultima campagna di Zalando


L’attore italiano interpreta lo stile business contemporaneo per Zalando: il segreto è il carattere, come sul set.

Quando acquista online, Andrea Arcangeli sceglie preferibilmente pantaloni e camicie larghe, classici senza tempo che scompaiono e poi ricompaiono sulle passerelle maschili di stagione. Nelle tonalità della terra, senza eccedere con colori troppo brillanti. Ma la professione di attore lo ha portato vestire diversi panni, per esempio quelli di Benvolio, in un film in costume basato sulla celebre tragedia shakespeariana di Romeo e Giulietta, quelli di un genio del web protagonista in The startup, o ancora, quelli di un rapitore della ‘Ndrangheta, nella serie americana intitolata Trust, trasmessa da fine marzo su Sky Atlantic. I dieci episodi raccontano la controversa e reale storia del sequestro di John Paul Getty III durante gli anni 70. Nel ruolo del magnate del petrolio John Paul Getty c’è Donald Sutherland, dietro la camera, a dirigere è il premio Oscar Danny Boyle, regista anche dei capolavori del cinema Trainspotting e The Millionaire. «Mi ricordo il giorno del provino a Roma, all’improvviso mi sono trovato nella stessa stanza con uno degli artisti che ammiro di più e ho scoperto una delle persona più umili che io abbia mai incontrato. Sul set ti carica e riesce a darti tutto quello di cui hai bisogno, ama il suo lavoro così follemente che lo trasmette a tutti intorno a lui», racconta Arcangeli.
Oggi l’attore italiano è anche uno dei volti dell’ultima campagna maschile di Zalando, Your Style, your rules, manifesto che celebra la più libera interpretazione, in fatto di moda e non solo. «Dello stile amo che sia personale. Quando si cerca di imitare quello altrui, non si è più se stessi. La personalità è ciò che lo rende confortevole. L’abito deve far sentire a proprio agio, come si è realmente», prosegue Arcangeli. Per il sito di shopping online interpreta il businessman contemporaneo: l’uniforme da ufficio è meno rigida, toni scuri e gradazioni di grigi lasciano spazio a completi tinta unita rosso cremisi o carta da zucchero e, sotto il blazer, alla camicia bianca si preferisce una una T shirt total white o una polo mélange. Per completare il look, basta un zaino dalle forme minimal al posto della ventiquattrore e un paio sneakers in pelle, da alternare a stringate con la suola in gomma. Ogni capo, accessorio o abbinamento rispecchia un carattere, un modo di essere, nella vita come sul set: «I vestiti che indossavo per Trust erano perfetti. Io non li avrei indossati, ma per il personaggio lo erano. A un certo punto, mi hanno dato degli occhiali. E proprio giocando con quell’accessorio ho cambiato la mia idea del soggetto. Sono stati probabilmente i migliori abiti che ho vestito su un set. Mi hanno davvero aiutato a entrare nel ruolo».